Strabone visitando la gallia cisalpina parlava degli abitanti come operosi romani alti ed abili produttori di vino che tenevano in botti grandi come case.
Oltrepò Pavese, terra di vigneti di colline di brumosi paesaggi fluviali e boschi e rive mollenti. Nati in terra di vigneti e di vini, al sole del 45° parallelo, gli oltrepadani Vercesi produssero e bevvero buoni vini nei secoli da quando questa terra ferace conobbe la coltura viticola.
Le conoscenze, le nozioni, tramandate ed affinate nei lustri di generazione in generazione, raggiunsero anche noi che possiamo considerarci la 23° generazione di produttori da quando troviamo tracce, dei tempi che furono, della nostra famiglia nei libri, negli elenchi battesimali, nei resoconti notarili, comunali, ecc.
Permeati da lungo tempo di quest’arte enoica, ora affinata e modernizzata con le strutture, i vigneti, la coltivazione e gli uomini, nella azienda di famiglia vogliamo essere la vera essenza delle nostre colline.
Produciamo al sole del 45° parallelo ad un’altitudine di 150-300 m slm, fra le zone del mondo più vocate per la produzione di vini straordinari. Il nostro clima con scarse piogge, inverni rigidi ed estati assolate, conferisce profumi, aromi ed afrori caratteristici che sono peculiarità dei nostri vini. I terreni sono magri ed asciutti, le acque scendono a valle lungo i declivi collinari e si scaricano nei fossi, nei ruscelli e torrenti che riempiranno il grande fiume Po.
Terreni ricchi di argilla e sabbia che in combinazione con il sole produrranno uve ricche di zuccheri ed aromi. Le cime soleggiate anche d’inverno inoltre non risentono della aria fredda, caratteristica del catino padano, che si accumula in basso nei fondi valli.
I vitigni da noi coltivati sono in gran parte barbera, croatina, vespolina, uva rara, cabernet, pinot, riesling. Tutti di denominazione di origine controllata (DOC).
Altri vitigni sono in fase sperimentale nel nostro contesto territoriale, il che denota una volontà innovativa predisposta alle nuove ricerche e non fossilizzata su di un sonnacchioso adagiarsi nel passato di una densa spuma traboccante che sempre caratterizzò il prodotto delle nostre zone.